Un ologramma 3D per vedere il proprio bambino ancora non nato
Credo fermamente che la tecnologia non abbia ancora espresso tutte le sue potenzialità all'interno del settore medico. L'utilizzo degli schermi, del touchscreen, dei sensori e molto altro stanno effettuando i loro primi passi all'interno di questo settore.
In futuro l'integrazione tra tecnologia e medicina sarà sempre più invasivo. Attualmente possiamo già definirci una sorta di cyborg tra lenti intelligenti (Google Glass), sensori che monitorano i nostri spostamenti (FitBit) e tavolette in grado di mostrarci la realtà aumentata (smartphone).
Pioneer, per esempio, ha realizzato un sistema in grado di stampare delle foto olografiche. Il sistema attualmente è utilizzato in un campo dove l'emotività è altissima: la gestazione di un bambino. Prima della nascita del bebè, infatti, si effettuano una serie di analisi per valutare la salute del nascituro.
Quando si verifica che le condizioni di salute sono nei valori, il pensiero più pressante per un genitore è scattare la foto dell'ecografia per mostrarla ad amici e parenti. Con il sistema di Pioneer, però, la foto dell'ecografia diventa olografica.
Tutto il sistema si basa su una stampante speciale che utilizza le onde sonore per realizzare una ricostruzione dettagliata del bambino. Mediante lo scatto di questa foto sonora e la sua lavorazione ed elaborazione passano 90 minuti per una ricostruzione monocromatica e 120 minuti per una a colori.
La stampa olografica avviene su una pellicola speciale realizzata all'interno dei laboratori Bayer Material Science. La pellicola si chiama Bayfol HX e consente di vedere l'immagine fino ad un'angolazione di 23° in formato 200 × 300 pixel.
Al momento l'azienda intende utilizzare questa tecnologia per realizzare cofanetti contenente l'immagine olografica del bambino. Un prodotto che farà la felicità dei futuri genitori che potranno inorgoglirsi mostrando il risultato ai propri cari.
