Sony Xperia V, il telefono che non teme di fare il bagno
Siamo un popolo di pasticcioni. Non è una critica, ma una condizione umana. Nella magnificenza della complessità del corpo umano, a volte i nostri riflessi si avviano verso un corto circuito e mandano in tilt qualche ingranaggio. Ciò ci porta a far cadere ciò che abbiamo in mano, spesso quel qualcosa è il nostro smartphone. Chi ha visto cadere il proprio telefono ne sa qualcosa, il cuore inizia ad accellerare bruscamente la sua corsa e si placa solo se i riflessi riescono a recuperare l'errore precedente prendendo a volo il dispositivo.
A volte questo processo di salvataggio non avviene e il telefono precipita inesorabilmente nelle spire della forza di gravità. Se c'è l'erba possiamo cavarcela, ma se c'è l'acqua? A volte usiamo il telefono in cucina mentre prepariamo da mangiare o in piscina per fotografare gli amici che fanno gli sciocchi in acqua. Quei momenti sono molto pericolosi per lo smartphone.
Per questo motivo Sony, studiando la natura umana, ha preso a cuore il fenomeno sigillando i componenti del nuovo Xperia V. Il dispositivo, grande 129 x 65 x 10,7 mm, ha superato le prove per le certificazioni IP55 e IP57. Bello eh, ma che significa? Quelle sigle certificano che il telefono può stare ben 30 minuti in una profondità di 1 metro d'acqua dolce senza problemi. Significa che immersi in acqua in piscina possiamo fotografare gli amici senza timori. Significa che lavando i piatti non dovremo temere alcunchè.
Di certo non trasformerà lo smartphone in uno strumento da immersioni nella barriera corallina, ma vi salverà dai timori ogni volta che vi avvicinerete all'acqua. Una tecnologia che ricorda i progressi di Liquipel e il suo sistema chimico per rendere i telefoni idrorepellenti. Ma quella è una storia di cui vi parlerò in seguito.
