La camera segreta dove si prova l'auto che si guida da sola
A volte quando vedo gli amici guidare ho sempre il sospetto che utilizzino un’auto con pilota automatico. Tra notifiche sul telefono, distrazioni varie e conversazioni senza auricolare, mi ritaglio sempre un momento per pregare di non finire in un incidente.
I miei amici, però, devono solo attendere 5 anni. È il tempo stimato daGeneral Motors per la produzione della prima auto in grado di guidarsi da sola. Un modello che consentirà al guidatore di dedicarsi al suo smartphone o tablet tutto il tempo che vuole. Che porterà a casa gli ubriachi, a destinazione i troppo stanchi e nel parcheggio gli impediti.
Il sistema si chiama Cadillac Super Cruise e ha questo nome perché è in prova sul primo modello che lo avrà: una Cadillac. La cosa interessante è che le prove non sono fatte su strada, ma in un simulatore. Il suo nome èResearch Driving Simulator ed è formato da un cilindro in una stanza.
L’auto è posizionata nel cilindro e tutto attorno sono presenti dei display che simulano un classico viaggio in auto. Utilizzando dei sensori ad infrarosso, videocamere, GPS e radar, l’auto riesce a comprendere se è nel traffico, se ci sono altre auto, regolare le manovre di parcheggio e molto altro.
Le simulazioni sono effettuate costantemente, con una raccolta di dati che supera i 2 TB ogni secondo. Dati importanti per calcolare i tempi di risposta del sistema in appena 70 ms, quanto basta per evitare un tamponamento. Speriamo che queste auto non siano troppe costose una volta presenti sul mercato.
